Complemento predicativo del soggetto

Introduzione

Simmetrico, come concetto, al complemento predicativo dell'oggetto, che si usa per attribuire una proprietà al complemento oggetto, c'è un complemento che serve per attribuire una proprietà al soggetto: si chiama complemento predicativo del soggetto, o più brevemente predicativo del soggetto.

Il complemento predicativo del soggetto potrebbe essere anche visto come una estensione della frase copulare, in quanto si usa per parlare delle proprietà del soggetto. Rispetto alla frase copulare, che usa solo il verbo essere, il complemento predicativo del soggetto è maggiormente flessibile, perché si può usare con una grande varietà di verbi e può quindi esprimere una maggiore varietà di significati.

Il complemento predicativo del soggetto è un sostantivo o un aggettivo che completa il senso del predicato e, nello stesso tempo, si riferisce al soggetto.

Come si fa

Un paio di esempi chiariranno il concetto. Cominciamo con un esempio in cui il complemento predicativo del soggetto è costituito da un aggettivo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Enrico sembra tranquillo
aggettivo

L'aggettivo tranquillo, che completa il senso del predicato sembra e, nello stesso tempo, si riferisce al soggetto Enrico, è un complemento predicativo del soggetto.

Ora facciamo un esempio in cui il complemento predicativo del soggetto è costituito da un sostantivo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Enrico sembra un vero lord
sostantivo

Nota che queste frasi sono molto simili a frasi copulari (o copulative) che usano il verbo essere e hanno un predicato nominale:

SOGGETTO PREDICATO
NOMINALE
COPULA NOME DEL PREDICATO
Enrico è tranquillo
Enrico è un vero lord

Solo che la frase con il complemento predicativo del soggetto non usa il verbo essere, che esprime una certezza, e quindi non la possiamo considerare un predicato nominale: non sappiamo se Enrico sia realmente tranquillo, lo sembra soltanto...

Con Verbi Copulativi

Il complemento predicativo del soggetto si ha di solito con i verbi copulativi, cioè con i verbi che, non avendo di per sé senso compiuto, si completano mediante un aggettivo o un nome, appunto il complemento predicativo, che collegano al soggetto.

Vediamo un elenco di questi verbi così che possiate imparare a riconoscerli e a capire quando potreste trovarvi davanti ad un complemento predicativo del soggetto. I più comuni sono:

  • apparire
  • divenire
  • diventare
  • parere
  • risultare
  • sembrare

E vediamo qualche esempio. Con un sostantivo nel ruolo di complemento predicativo del soggetto:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Questo film pare un capolavoro
Enrico diventerà zio!
verbo copulativo sostantivo

Oppure con un aggettivo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Le tue previsioni sono risultate giuste
Enrico sembra contento...
verbo copulativo aggettivo

Nei vari esempi, il verbo da solo non ha un significato completo, e, di conseguenza, anche la frase in cui si trova non avrebbe senso senza il complemento predicativo del soggetto. Frasi come: Enrico sembra, Questo film pare, o Enrico è diventato, non dicono niente! Se però al verbo si aggiunge una parte nominale (nome o aggettivo) che dice che cosa il soggetto sembra, pare, o diventa, verbo e frase acquistano un preciso significato. I verbi come sembrare, parere e diventare si chiamano verbi copulativi: fanno da collegamento tra il soggetto e le caratteristiche che attribuiamo al soggetto.

Con Verbi Appellativi, Elettivi, Estimativi, Effettivi, in Forma Passiva

Ci sono quattro categorie di verbi molto importanti che reggono un complemento predicativo del soggetto quando sono usati in forma passiva. Queste quattro categorie sono:

  • verbi appellativi (chiamare, dire, soprannominare ecc.)
  • verbi elettivi (eleggere, nominare, proclamare, dichiarare ecc.)
  • verbi estimativi (stimare, giudicare, ritenere ecc.)
  • verbi effettivi (fare, rendere, creare ecc.)

Quando reggono un complemento predicativo del soggetto, e quindi svolgono una funzione copulativa tra il soggetto e questo complemento, si dice che hanno un ruolo copulativo, un po' come se fossero il verbo essere. Vediamo un esempio per ciascuna categoria.

Con un verbo appellativo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Enrico è soprannominato 'il mago'
verbo appellativo sostantivo

Con un verbo elettivo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Enrico è stato eletto rappresentante di classe
verbo elettivo sostantivo

Con un verbo estimativo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Enrico è considerato molto intelligente
verbo estimativo aggettivo

Con un verbo effettivo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Enrico fu reso migliore
verbo effettivo aggettivo

Quando questi verbi sono usati in forma attiva reggono invece il complemento predicativo dell'oggetto. Questo che segue è solo un esempio, ma ne potremmo fare di simili con tutti gli altri verbi:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DELL'OGGETTO
COMPLEMENTO
OGGETTO
Enrico rese migliori le riunioni
verbo effettivo aggettivo sostantivo

Con i Verbi effettivi

I verbi effettivi sono verbi che esprimono una trasformazione o uno stato.
I principali verbi effettivi sono nascere, crescere, morire, rimanere, restare, risultare, farsi. Questi verbi hanno di per sé un significato compiuto e, quindi, formano delle frasi predicative; siccome sono verbi intransitivi, non reggono un complemento oggetto.

Ma i verbi effettivi possono reggere un complemento predicativo del soggetto quando sono seguiti da un aggettivo o da un nome che risultano loro necessari per avere un senso compiuto nel contesto della frase. In questo caso si dice che hanno una funzione copulativa.

Vediamo qualche esempio di verbo effettivo usato come predicato verbale:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO INDIRETTO
Enrico è nato a Genova
Mazzini è morto a Londra
Quella donna vive a Milano
verbo effettivo

Nella valutazione di questi verbi bisogna stare molto attenti e distinguere con precisione quando sono usati in una frase predicativa da quando hanno una funzione copulativa e reggono un complemento predicativo. Quando sono usati come normali verbi intransitivi, come negli esempio qui sopra, essi costituiscono senz’altro il predicato verbale del gruppo verbale.

Ecco alcuni esempi usando i verbi dell'esempio precedente in una frase con un complemento predicativo del soggetto:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Enrico è nato fortunato
Mazzini è morto povero
Quella donna vive sola
verbo effettivo aggettivo

In queste frasi infatti, non si vuole semplicemente comunicare che Enrico è nato, quella donna vive e Mazzini è morto, ma sono gli aggettivi che seguono i verbi che precisano il loro significato.

Quindi, se il nome o l’aggettivo in questione risultano necessari al verbo perché solo grazie ad essi il verbo acquista un significato pieno nell’ambito del contesto in cui si trova, il verbo svolge una funzione copulativa, e quindi regge un complemento predicativo del soggetto.

Con Verbi Intransitivi e Riflessivi, o in Forma Passiva

Oltre che con i verbi copulativi, il complemento predicativo del soggetto si può avere con qualsiasi altro verbo intransitivo, riflessivo o passivo. Infatti, anche con i verbi di senso compiuto, e pertanto usati in funzione di predicato verbale, può essere presente, con valore accessorio, un aggettivo che si riferisce al soggetto e che serve a completare il significato del verbo, e che ha quindi la funzione di complemento predicativo del soggetto.

Vediamo qualche esempio, uno per ciascuna delle tre possibilità.

Con un verbo intransitivo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
La Mamma tornò molto stanca
verbo intransitivo

Con un verbo riflessivo:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Marina si è fatta ancora più bella
verbo riflessivo

Con una forma passiva:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Questa mela è stata mangiata ancora acerba
verbo in forma passiva

Dunque in queste frasi, gli aggettivi stanca, bella e acerba si riferiscono tanto al soggetto quanto al predicato e costituiscono pertanto dei complementi predicativi del soggetto.

Talvolta, con questi verbi, l’aggettivo che ha il ruolo di complemento predicativo del soggetto è introdotto dalle preposizioni da o per, o dall’avverbio come:

SOGGETTO PREDICATO
VERBALE
COMPLEMENTO
PREDICATIVO DEL SOGGETTO
Marina entrò per prima
Enrico si è comportato da stupido
Il nostro amico interverrà come sindaco

Come distinguerlo?

Come distinguere allora quando il nome ha il ruolo di apposizione, quando di predicato nominale e quando infine di complemento predicativo del soggetto? Ecco tutto riassunto in uno schema:

  • in quanto apposizione, il nome accompagna e determina solo il nome cui si riferisce.

  • come predicato nominale, il nome è sempre collegato al soggetto dalla copula o da un verbo copulativo.

  • infine, come complemento predicativo del soggetto, il nome si differenzia dall’apposizione perché determina tanto il verbo quanto il soggetto, e dal predicato nominale perché non è collegato al soggetto da un verbo copulativo.

Che dire? Spero vi risulti tutto chiaro!

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