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Analisi Logica

: come si fa

áconcetti fondamentali

Per prima cosa Ŕ importante fare una semplice premessa: fare l'Analisi Logica significa riconoscere il ruolo che i gruppi di parole hanno nella frase. Non la singola parola, ma piccoli gruppi di parole unite dal fatto di appartenere allo stesso concetto.

Ci sono due tipi di questi piccoli gruppi di parole:

  • quelli che si raggruppano intorno ad un sostantivo, e che sono composti da un articolo (art.), una preposizione (prep.), un sostantivo (sost.) e un certo numero di aggettivi (agg.), e che insieme costituiscono un GRUPPO (o SINTAGMA) NOMINALE,

  • e quelli che si raggruppano intorno ad un verbo, e che possono essere composti da un verbo servile (serv.), un verbo ausiliare (aus.) e un verbo di senso compiuto, o meglio, predicativo (pred.), talvolta anche da un avverbio, e che costituiscono un GRUPPO (o SINTAGMA) VERBALE.

Non c'Ú una regola fissa per dire come si devono raccogliere insieme le parole per fare un sintagma, ma il buon senso e un po' di intuito ci aiuteranno. Per esempio, cercate il primo sostantivo della frase, e identificate le parole che gli sono vicine e che lo definiscono, escludendo sia le Preposizioni che gli altri sostantivi: tutte le parole che trovate definiscono il Sintagma Nominale.

Un esempio ci farÓ capire subito:

GRUPPO
NOMINALE
GRUPPO
VERBALE
GRUPPO
NOMINALE
la mia amica sarebbe voluta venire in Italia
art. agg. sost. aus. serv. pred. prep. sost.

la Struttura Fondamentale della Frase

La frase è composta da due parti principali: una identifica il soggetto di cui si parla, e si chiama, indovinate un po', Soggetto, l'altra esprime le informazioni che vogliamo dare, e si chiama Predicato:

  • il Soggetto rappresenta l'attore principale della situazione descritta dalla frase, ovvero ciò di cui la frase dice qualcosa, e generalmente è un gruppo di parole intorno ad un sostantivo o un pronome,
  • il Predicato esprime ciò che si vuole dire relativamente al Soggetto. E' composto da un verbo, talvolta da un avverbio, e da una serie di altre parole, ovvero dal predicato verbale e da tutti i relativi complementi.

Spieghiamoci con un esempio:

SOGGETTO PREDICATO
il mio amico Enrico ieri ha fatto molti compiti difficilissimi

Il Predicato contiene tutte le cose (informazioni) che vogliamo dare relativamente al Soggetto. Per dare queste informazioni utilizziamo un Verbo, che in analisi logica si chiama generalmente Predicato Verbale (in alcuni casi, che vedremo, si chiama Copula), e un certo numero di Complementi, che servono a circostanziare bene l'informazione che vogliamo dare. Qui ci vuole un poco di attenzione, perché si rischia di fare confusione: il Predicato è composto dal Predicato Verbale e dai Complementi.

Tema e Rema

Come abbiamo visto, dal punto di vista della comunicazione, ci sono sostanzialmente due parti:

  • una che si presuppone essere nota ai parlanti, e che viene chiamata molto significativamente Tema, ed è appunto l'argomento del quale la frase dice qualcosa. In questo caso si tratta del mio amico Enrico;
  • l'altra invece che rappresenta una informazione nuova relativa al Tema, informazione che chi compone la frase comunica a chi la frase la riceve, e che viene chiamata Rema: l'informazione che la frase di esempio contiene è che ha fatto dei compiti molto difficili.

Questo modo di vedere la frase mette maggiormente in risalto il valore comunicativo della frase:

TEMA REMA
il mio amico Enrico ieri ha fatto molti compiti difficilissimi
ELEMENTO NOTO INFORMAZIONE NUOVA

Vediamo che lo scopo primario della comunicazione è di aggiungere nuove informazioni alle cose che conosciamo.

Anche se pu˛ rappresentare una novitÓ usare i termini Tema e Rema, questi sono preferibili ai termini Soggetto e Predicato per due motivi:

  • perché molti fanno un po' di confusione tra Predicato e Predicato verbale,
  • ma ancora più importante perchÚ qui parliamo di contenuti di comunicazione, e quindi è meglio usare dei termini diversi da quelli che usiamo nell'analisi logica.

Se avete la curiosità di sapere da dove deriva il termine rema, è molto semplice: rema in greco vuol dire verbo, che è il predicato per eccellenza!

Tipi di Frase

Ancora un punto importante. Sapete che ci sono due grandi famiglie di verbi: i verbi predicativi, ovvero verbi che hanno un significato compiuto, e i verbi copulativi, ovvero verbi che necessitano di un sostantivo o un aggettivo per avere significato.

Facciamo due esempi:

  • correre: il significato Ŕ ben definito, si tratta di verbo predicativo;
  • diventare: il significato non Ŕ completo, occorre specificare cosa si sta diventando. Divento grande, bello, migliore? Senza un aggettivo o un sostantivo questo verbo non ha un significato, Ŕ un verbo copulativo.

A seconda del tipo di verbo che compare in una frase, diremo allora che ci sono sostanzialmente due tipi di frasi:

  • quelle Predicative, ovvero quelle che descrivono una azione che viene fatta, come Enrico mangia un panino, oppure ho corso tantissimo oppure le frasi composte di una sola parola, come piove e arrivo!
  • e quelle Copulari che descrivono una proprietÓ del Soggetto; un buon esempio Ŕ: Marina Ŕ alta e bruna

Le strutture di queste due frasi sono diverse, ed Ŕ di conseguenza diversa la loro Analisi Logica. Ambedue le frasi hanno un Soggetto, ma il gruppo verbale svolge due ruoli differenti: nel primo caso descrive una azione che accade o viene fatta, mentre nel secondo caso indica una proprietÓ del soggetto o ha bisogno di una proprietÓ del soggetto per avere un senso completo. Il gruppo verbale prende allora due nomi differenti, e prendono nomi differenti i gruppi di parole che seguono immediatamente il verbo. Per fare l'Analisi Logica dobbiamo quindi capire bene quale ruolo ha il verbo nella frase.

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